2017 12 17 razon2

Poche ore dopo aver pubblicato il suo primo articolo sul film «Garabandal, solo Dio lo sa», il giornale spagnolo di tiratura nazionale «La Razón», pubblicava, nella sua versione digitale, un secondo articolo sul primo film sulle apparizioni di Garabandal, questa volta con la firma di Elena Genillo.

Religione. Garabandal: Solo Dio lo sa
La storia delle apparizioni mariane in questo villaggio cantabrico arriva sul grande schermo per la prima volta. Verrà lanciato a febbraio del 2018.
Quattro studentesse molto devote alla Vergine si offrirono volontarie per interpretare le quattro bambine di Garabandal. 

Elena Genillo.
La Santa Sede non si è ancora pronunciata sulle apparizioni mariane di Garabandal, ma questo non ha ridotto di una virgola la devozione popolare che risvegliano. San Sebastián de Garabandal, malgrado sia un piccolo paesino cantabrico di stradine lastricate e poco più di 100 case, continua ad accogliere anno dopo anno migliaia di fedeli di tutto il mondo fin dal 1961, quando la Vergine apparve per la prima volta a quattro bambine del paese: Conchita, Jacinta, Mari Loli e Mari Cruz. I fatti soprannaturali che avvennero lì risvegliarono prima la curiosità e poi il fervore di molte persone, fino al punto che la BBC decise di rifletterli in un documentario. Persino Santa Madre Teresa di Calcutta si interessò del progetto! Questa suora credette di cuore alla veridicità delle apparizioni e persino mantenne un rapporto di amicizia con una delle bambine, Conchita. Ma questo avvenne negli anni ’80 e, anche se molta gente continua a recarsi a Garabandal per avvicinarsi così un po’ di più alla Madonna, un gruppo di spagnoli ha voluto fare un passo in più per diffondere la storia di Conchita, Jacinta, Mari Loli e Mari Cruz, le prescelte dalla Madre di Dio come trasmettitrici del Suo messaggio, e così non finisca nel dimenticatoio.

Lo hanno fatto attraverso un film: «Garabandal, solo Dio lo sa», prodotto da Mater Spei A.I.E., e che verrà lanciato il 2 febbraio del prossimo anno. In un tempo record, appena 27 giorni, fu registrato questo film il cui trailer si è divulgato moltissimo nelle reti sociali da quando divenne pubblico agli inizi di questo mese. L’interesse è tale che ha fatto sì che 23 paesi, oltre alla Spagna, hanno mandato una richiesta per proiettarlo nei loro cinema. Qualcosa di sorprendente, tenendo conto del fatto che non è una super produzione e che non c’è nessuna superstar nel suo cast. Inoltre i 300 interpreti sono volontari senza alcuna esperienza pregressa di cinema. È tale il loro amore verso la Vergine che collaborarono anche economicamente, arrivando a pagarsi la loro permanenza in Cantabria per i giorni in cui durò la registrazione.

Il film inizia ricordando quell’8 giugno 1961. Quel giorno Conchita, Jacinta, Mari Loli e Mari Cruz dissero di aver avuto un’apparizione di San Michele Arcangelo. Alcuni giorni dopo, il 2 luglio 1961, ricevettero la visita della Madonna del Carmine. Dopo questa prima volta, seguirono più di 2.000 incontri con la celeste Signora. Il parroco del paese, don Valentín - la cui parte è sostenuta da Rafael Samino - e il brigadiere della Guardia Civile, il Sig. Juan Álvarez Seco - interpretato da Fernando García Linares - si trovarono immediatamente implicati come protagonisti in un avvenimento che li oltrepassò, cercando di capire dov’era la verità, di fronte a una gerarchia perplessa e di fronte a una moltitudine sempre più grande di persone che si recavano nel paese alla ricerca di risposte.

Belén Garde, Teresa Carrasco, Miriam Rodríguez e Blanca Cogolludo interpretano le quattro giovani delle apparizioni di Garabandal. In base a quanto raccontato, una delle sfide più difficili delle riprese fu affrontare in ogni registrazione le posizioni e i movimenti delle bambine di Garabandal durante le estasi. Javier Paredes, che interpreta il ruolo di Monsignor Ortega - un personaggio fittizio che non si identifica con nessun vescovo in particolare della storia di Garabandal, ma che riassume la posizione ufficiale della gerarchia dal 1962 -, assicura che quando gli proposero di far parte del cast accettò contentissimo.

Questo Professore di Storia Contemporanea dell’Università di Alcalá studia da tempo il ruolo delle apparizioni mariane a partire dal XIX secolo. Nella prefazione del libro «Madre de Dios y Madre Nuestra» dell’autore Santiago Lanús, Paredes fa risaltare che le apparizioni costituiscono una chiave importantissima per capire il mondo attuale. Così, argomenta, a partire dall’Età Contemporanea la Vergine appare in modo diverso rispetto a come lo aveva fatto fino ad allora: prima appariva a personaggi conosciuti, come San Giacomo Apostolo, e a partire dal XIX secolo a bambini. Ciò significa che «non vuole comunicare qualcosa di particolare a un veggente, ma trasmettere all’umanità ciò che il Cielo vuole da noi. E quella richiesta non è se non quella di preghiera, penitenza ed Eucaristia».