Juan Pablo 2

P. José Luis Saavedra, dottore in Teologia con una tesi proprio sugli avvenimenti di Garabandal, raccoglie nel suo libro «Garabandal, messaggio di speranza» quest’aneddoto che mostra l’ interesse di Giovanni Paolo II verso le apparizioni di San Sebastián di Garabandal. P. José Luis indica giustamente che questo messaggio inviato da Giovanni Paolo II ad Albrecht Weber, grande studioso di Garabandal, non implica alcun tipo di approvazione, ma invece dimostra l’interesse del Pontefice verso questi fatti. 

Bussano alla porta. È presto, ma è già seduto al suo tavolo da lavoro, esaminando delle carte. Lo scrittore si alza pesantemente e va a vedere chi è:

«Albrecht Weber, per favore?»

«Sì, sono io».

«Le porto una lettera certificata del Vaticano. Sarebbe così gentile da firmare qui?».

Weber, anche se non lo manifesta esteriormente, è rimasto sconcertato. Firma la ricevuta, prende la lettera e si incammina un po’ nervoso verso la sua scrivania. È abituato a ricevere lettere dall’estero, specialmente dalla Spagna, perché molti dei suoi viaggi e dei suoi studi li ha dedicati ad indagare in quel Paese le apparizioni di Garabandal, da quasi trent’anni. Ha pubblicato al riguardo moltissimi articoli e vari libri. Ma, dal Vaticano? Da lì non gli hanno mai scritto, e non sa che cosa possa significare questa lettera. Cammina in fretta, preoccupato, e nell’arrivare al suo tavolo apre con attenzione l’elegante busta nella quale ha scoperto i sigilli della segreteria interna della casa pontificia. È sempre più inquieto. All’interno c’è solo un foglio. Non ha nemmeno molte parole, ma gli occhi del tedesco vanno direttamente alla fine del foglio. Lì trova delle parole scritte a mano, un saluto affettuoso e, insieme a quello, un nome, una firma: Giovanni Paolo II. Albrecht non può credere a quello che sta vedendo. Scioccato torna a volgere lo sguardo verso l’inizio del testo e comincia a leggerlo con ogni attenzione; dall’inizio alla fine, varie volte. Lo colpiscono soprattutto queste righe:

«Che Dio La ricompensi per tutto il Suo lavoro. Specialmente per il profondo amore con cui sta facendo conoscere gli avvenimenti relativi a Garabandal. Che il messaggio della Madre di Dio sia accolto nei cuori prima che sia troppo tardi. Come espressione di gioia e gratitudine il Santo Padre desidera impartirLe la sua Benedizione Apostolica».

In effetti, insieme a San Paolo VI, questa testimonianza scritta dimostra che un altro Papa, San Giovanni Paolo II, ha conosciuto Garabandal e si è interessato positivamente ad esso. Lo stesso Pontefice, dopo aver letto il libro di Weber, «Garabandal: Der Zeigefinger Gottes» (1992), ha voluto inviare un nota al suo autore. La nota è breve ed è priva di pretese formali. Tuttavia, possiede grande interesse «come espressione di gioia e gratitudine».

La nota, riprodotta nello stesso libro di Weber alla sua seconda edizione, è redatta dal segretario personale del Papa, Mons. Stanislaw Dziwisz. Poi, di suo pugno, il Santo Padre, alla fine, aggiunge un saluto personale e la sua firma.