M Teresa

Santa Teresa di Calcutta, Madre Teresa, è senza dubbio una delle sante più amate del XX secolo. Questa donna, che dedicò la sua vita a saziare la sete di Gesù e a servirLo nei poveri, ebbe anche un ruolo nella storia di Garabandal.

Per approfondire il tema, in questo articolo vi offriamo un estratto del libro «Garabandal, mensaje de Esperanza» (N.d.T.: Garabandal, messaggio di speranza) – tesi di dottorato di Padre José Luis Saavedra- nel quale sono raccolti alcuni dati sulla relazione di Madre Teresa di Calcutta con i fenomeni di Garabandal. 

Non sarà facile trovare un altro santo la cui relazione con Garabandal sia così stretta come quella di San Padre Pio di Pietrelcina. Tuttavia, ci sono altre solide testimonianze di santi che hanno manifestato un chiaro e deciso appoggio nei confronti di queste apparizioni. Tra essi si distingue senza dubbio Santa Teresa di Calcutta, per la sua vicinanza alle veggenti di Garabandal, persino nei momenti più difficili.

Madre Teresa (1910-1997) aveva avuto notizia dei fenomeni nel 1970: «Sin dall’inizio – scriverà poi - sentii che gli eventi erano autentici». 456 La fondatrice albanese seguì sempre con interesse tutto ciò che riguardava Garabandal e conobbe personalmente tre delle veggenti, conservando un rapporto intimo e prolungato specialmente con Conchita. Quando la santa viaggiava a New York, era solita incontrarsi con la veggente che viveva lì. 

Madre Teresa, dal canto suo, conoscendo i fatti e le protagoniste, non esitò ad appoggiare le apparizioni nel loro processo ecclesiastico, per quanto le fu possibile, in modo tale che la sua implicazione con Garabandal è oggi fuori questione.
La santa consigliò diverse volte Conchita nelle sue decisioni, lasciando persino una traccia scritta di ciò: nel 1980 le scrisse una lettera con una domanda che avrebbe dovuto rivolgere al Vescovo di Santander circa la liceità di diffondere i messaggi. La madre incoraggiava così Conchita a una sottomissione totale al vescovo, qualsiasi cosa chiedesse. Esigeva a Conchita un’obbedienza cieca alla gerarchia, ricordandole che obbedire in tutto al vescovo era l’aiuto migliore che potesse apportare al processo canonico delle apparizioni. Conchita, che aveva sempre procurato di agire così, seguì fedelmente il consiglio della religiosa: manifestò al vescovo, all’epoca Mons. Del Val, la domanda della fondatrice delle Missionarie della Carità, chiedendo il suo parere rispetto alla divulgazione o meno dei fatti. Gli chiedeva una indicazione esplicita rispetto a un’intervista che la catena televisiva britannica BBC le aveva sollecitato riguardo Garabandal. 

Mons. Del Val concesse il permesso, chiedendo inoltre alla veggente di inviargli la lettera di Madre Teresa, che da allora è conservata nel Vescovado di Santander come prova della fedeltà e dell’obbedienza di Conchita alla legittima autorità e dell’implicazione e interesse della santa nei confronti di Garabandal. 

456. ZAVALA, J.M., “Teresa de Calcuta sobre Garabandal” in RELIGIÓN EN LIBERTAD, 23.VIII.2013, 220