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Fernando García Linares

Fernando García Linares interpreta nel film il ruolo del brigadiere Juan Álvarez Seco. Fernando è nato a Toledo (Spagna) ed è sposato con Sagrario, che, a sua volta, interpreta il ruolo della Signora Carmen, la fedele e serena moglie del brigadiere.

Quando gli proposero il ruolo, Fernando non si riteneva capace di farlo. Egli ha studiato Economia e nella sua vita non si era mai visto coinvolto in qualcosa del genere. Ma comprese che era nostra Madre, la Vergine Maria, Colei che glielo chiedeva, e a Lei non poteva né voleva dire di no. Per questo si donò corpo e anima al progetto, unendosi di cuore alla preghiera di tutta l’équipe nel corso dei giorni delle riprese: «Madre, concedi a questo film di trasmettere la Tua benedizione».

Il brigadiere Juan Álvarez Seco fu uno dei principali testimoni delle apparizioni di San Sebastián de Garabandal. Come responsabile della caserma di Rionansa, seguì molto da vicino gli stupefacenti avvenimenti che avvennero nel paesino più piccolo della sua circoscrizione.

Belén Garde

Belén Garde è di Madrid e ha studiato Magistero. Le piace lavorare in gruppo, dove sempre si distingue per la sua capacità comunicativa. Anche se sembra una ragazza molto estroversa, il segreto del suo cuore appartiene a Gesù Cristo.

Belén era cosciente della responsabilità che assumeva nell’accettare il ruolo di «Conchita González», una delle quattro giovani veggenti delle apparizioni di San Sebastián de Garabandal: per questo si mise fin dal primo momento nelle mani della Vergine Maria, convinta che questo film era Suo, e che era Lei che doveva manifestarsi attraverso così poveri strumenti. Per Belén era fondamentale che l’orario di ogni giornata di riprese girasse attorno alla Messa e all’Adorazione eucaristica, per non dimenticare perché e per chi si stava facendo tutto.

Una delle sfide che Belén e le altre interpreti delle veggenti dovevano affrontare in ogni registrazione era quella di imitare le posizioni e i movimenti delle bambine di Garabandal durante le estasi. Belén sperimentò - in prima persona - come quelle posizioni forzate finivano per avere ripercussioni sulla sua schiena.

Rafael Samino

Rafael Samino è dell’Estremadura di nascita e toledano di adozione. È sposato da ventisette anni con Esmeralda, che nel film interpreta il ruolo di Aniceta, e ha sei figli.

Per Rafael è stata una gioia che gli proponessero di fare il ruolo di Don Valentín, il parroco di San Sebastián de Garabandal. Da quando conobbe Garabandal – persino prima di andare all’Università – aveva sentito una forte attrazione per la sua figura e per il suo ruolo nelle apparizioni. Così che, fin dal primo momento, si sentì molto a suo agio nell’interpretare il semplice parroco del paese.

Don Valentín Marichalar fu, durante le apparizioni, il parroco di San Sebastián de Garabandal e del vicino paese di Cosío. Posto in una posizione estremamente difficile, ricevette la notizia delle prime estasi delle bambine con una comprensibile diffidenza. Malgrado tutto cercò di seguire il corso degli avvenimenti con prudenza, interrogò le bambine e raccolse prove e rapporti che mandò puntualmente alle autorità diocesane. Anche se evitò sempre di fare pronunciamenti che potessero interferire sull’investigazione ufficiale, non poté evitare di esclamare: «Finora tutto sembra di Dio».

Javier Paredes

Javier Paredes è sposato ed è padre di sette figli. Ama moltissimo la Vergine Maria e già da tempo studia e riflette - come storiografo qual è - sul ruolo che le Sue apparizioni hanno nella nostra intricata storia contemporanea.

Quando gli proposero di partecipare al film accettò contentissimo, e questo per due motivi: il primo, perché non era mai stato immerso in tutta la sua vita in un’avventura come questa; il secondo, perché pensava che ormai era tempo che qualcuno facesse un film su un avvenimento così importante come quello accaduto a San Sebastián de Garabandal.

Javier interpreta nel film «Mons. José Ortega», personaggio fittizio che non si identifica con nessun vescovo in particolare della storia di Garabandal, ma che riassume la posizione ufficiale della Gerarchia dal 1962 fino agli anni Ottanta. Mons. Ortega affronterà il problema delle “presunte” apparizioni che lo implicavano convinto a priori della loro falsità. Di conseguenza cercherà di mettere fine agli avvenimenti in modo definitivo e decisivo.

Enrique Carrasco

Enrique Carrasco è informatico di Sistemi, è sposato ed è padre di quattro figli. Per lui questo film è stato un «miracolo» di Garabandal, realizzato grazie alla benedizione di nostra Madre e alla profonda unità che regnava all’interno dell’équipe, malgrado l’austerità e le ristrettezze sofferte nei giorni delle riprese, nei quali non si poteva contare neppure su un numero di sedie sufficienti affinché tutti potessero sedersi all’ora di pranzo. È curioso che una delle sue figlie, Teresa, nel film interpreti il ruolo di Mari Cruz.

Enrique, da parte sua, interpreta il Dottor Luis Morales, psichiatra e medico principale della Commissione investigatrice delle apparizioni. Molto sicuro di sé e del fatto che la Scienza potesse dare risposta a tutto ciò che stava succedendo a Garabandal, mantenne per lungo tempo una posizione negativa nei confronti dei fenomeni. Tuttavia, il 30 maggio 1983, durante una conferenza tenuta nell’Ateneo di Santander con il permesso dell’allora Vescovo di Santander Mons. Juan Antonio del Val Gallo – a suo tempo lui pure membro della Commissione – ritrattò la sua precedente posizione incredula, confessando pubblicamente che aveva elaborato i suoi rapporti in modo negativo perché influenzato dai suoi pregiudizi.

Alberto Bárcena

Alberto Bárcena è di Madrid, sposato da ventisei anni e padre di due figli. Laureato in Diritto e Dottore in Storia Contemporanea, è noto per la sua brillante attività intellettuale e per la profondità delle sue indagini.

Interpreta nel film Don Francisco Vergara, sacerdote eccessivamente razionalista, prematuramente chiuso al soprannaturale. Non è un personaggio reale ma incarna, in certo senso, la Commissione nominata dal Vescovado per lo studio degli avvenimenti di San Sebastián de Garabandal.

Alberto ha assunto con semplicità il suo difficile ruolo, anche se sappiamo che gli è costato. Ha cercato sempre di non giudicare il suo personaggio e di affrontare il suo scomodo ruolo come un servizio a nostra Madre e una richiesta di studiare ciò che veramente è avvenuto a Garabandal.

Esmeralda Pérez

Esmeralda Pérez è sposata con Rafael Samino che, nel film, interpreta Don Valentín. È madre di sei figli e svolge la sua vita professionale come assistente sociale. Considera un onore l’aver potuto partecipare al film, collaborando così con nostra Madre, la Vergine Maria, e per la diffusione dei messaggi di Garabandal.

Nel film Esmeralda dà vita ad Aniceta, la madre di Conchita, e per lei è stata un’esperienza straordinaria. In Aniceta sono rappresentati i genitori delle quattro veggenti di Garabandal, con i loro dubbi, le loro sofferenze, le loro gioie, le loro luci, le loro speranze, le loro contraddizioni... A Esmeralda, madre di famiglia come loro, risultava molto facile mettersi al loro posto e valorizzare il loro ruolo - così importante - di fronte ad alcuni avvenimenti che la oltrepassavano.

Aniceta González era rimasta vedova vari anni prima dell’inizio delle apparizioni. Conchita era la più piccola dei suoi figli, e l’unica femmina. Come le famiglie delle altre bambine, si trovò all’improvviso sulla bocca di tutti, criticata, giudicata, esaminata, oggetto di incessanti beffe... E tutto questo senza sapere lei stessa che cosa pensare di ciò che succedeva a sua figlia. Soffrì tanto che giunse a dire, un po’ prima della sua morte: «Se non sono diventata pazza, è stato perché la Vergine mi ha aiutata, perché c’era da diventare pazzi».

Manuel Gómez

Manuel Gómez risiede a Cuenca (Spagna). È sposato con Carmen, che pure ha partecipato alla riprese, e tra le sue molte occupazioni si distingue in quella di restauratore di opere d’arte. Infatti la sua conversione arrivò per mano della Vergine Maria quando restaurò una Sua immagine in una piccola chiesetta. Aveva allora ventotto anni.

Conobbe la storia delle apparizioni di San Sebastián de Garabandal in quei momenti, grazie a un sacerdote che lo aiutò molto in tutto quel processo. Per questo ha accettato con entusiasmo quando gli proposero di partecipare al film, perché ha sempre portato i messaggi della Madonna a Garabandal nel profondo del suo cuore.

Interpreta il ruolo di Pepe Díez, un abitante di San Sebastián de Garabandal. Quest’ultimo conosceva le bambine e le loro famiglie da tutta la vita. Alle prime notizie di ciò che le bambine raccontavano reagì con incredulità e giunse a minacciarle affermando che il brigadiere della Guardia Civile le avrebbe portate in carcere se continuavano a dire bugie. Man mano però che Pepe seguiva gli eventi, cambiò di opinione, fino a diventare un fedele e deciso difensore delle apparizioni.

Juan Romero

Juan Romero è laureato in Storia e ha conseguito un master in Storia Medievale. È sposato ed è padre di due figli. Sua moglie, Cristina, ha pure partecipato al film: davanti alla videocamera, nel ruolo di una delle abitanti del paese; e dietro alla videocamera, aiutando e risolvendo tutto ciò che poteva, malgrado i suoi cinque mesi di gravidanza.

Quando gli proposero di partecipare al film, Juan sperimentò un’esplosione di gioia spirituale. Gli parve un bellissimo modo di onorare la Vergine Maria e di far cambiare l’ignoranza di tante persone su Garabandal. Gli piacque moltissimo l’esperienza delle riprese per l’evidente e costante assistenza della Madonna. Ed è stupefatto che con attori tutti completamente novelli e con così poche risorse materiali si sia ottenuto un risultato così notevole.

Juan ha dato vita nel film a P. Ramón Andreu. Questo sacerdote gesuita visitò Garabandal in varie occasioni durante l’estate del 1961, sempre con il permesso del suo superiore e del Vescovo di Santander. Con le informazioni raccolte in quei giorni, e forte della sua esperienza nella difficile arte della direzione spirituale e nel discernimento degli spiriti, scrisse un importante rapporto che mise a disposizione delle autorità ecclesiastiche.

Pedro Leal

Pedro Leal è Ingegnere industriale, e neppure lui aveva un’esperienza previa nel mondo del cinema. Sappiamo già che l’inesperienza è la caratteristica «speciale» del cast di questo film. Interpreta il ruolo del Dottor Puncernau, prestigioso neuropsichiatra di Barcellona che studiò accuratamente le quattro veggenti e i fenomeni che stavano vivendo. Ricardo Puncernau ci ha trasmesso un prezioso rapporto con tutte le sue osservazioni, le prove realizzate sulle bambine e le conseguenti conclusioni.

Pedro si è sentito molto identificato con il suo personaggio a causa della loro comune formazione in materie scientifiche. Mentre venivano girate le scene, la sua testa razionale di ingegnere cercava di analizzare tutti quei fenomeni così inspiegabili che nel corso delle apparizioni si ripeterono quotidianamente. E, alla fine, ha dovuto concludere che «la realtà non poteva essere se non quella che le bambine raccontavano». Altrimenti non trova spiegazione neanche il semplice camminare delle bambine in estasi, senza guardare per terra - quando il paese in quel momento era come una discarica colma di pietre ammucchiate - e senza inciampare, senza cadere, senza scivolare. Mentre gli interpreti, pur guardando, ebbero più di uno spavento e persino piccoli incidenti.

Miriam Rodríguez de Rivera

A Miriam Rodríguez de Rivera proposero di partecipare al film quando aveva appena concluso brillantemente il suo primo anno di studi di Medicina. Aveva poco tempo per pensarci su, e accettare presupponeva rinunciare a molti progetti per l’estate. Inoltre non conosceva nessuno degli interpreti... Ma siccome Miriam ama tanto il Signore, prese la sua valigia e partì da Las Palma de Gran Canaria in direzione della penisola, un po’ nervosa ma piena di entusiasmo. Grazie al suo buon carattere e alla sua decisione di donarsi al massimo, si integrò perfettamente nell’équipe. E siccome «Dio ama chi dona con gioia» (2 Cor. 9, 7), l’esperienza non solo non l’ha delusa, ma riconosce che è stata estremamente arricchente.

Miriam interpreta nel film Jacinta González, una delle quattro veggenti di San Sebastián de Garabandal. Jacinta e le sue amiche - Conchita, Mari Loli e Mari Cruz - videro per la prima volta l’Arcangelo San Michele il 18 giugno 1961. San Michele le preparò finché, il 1º luglio 1961, annunciò loro che il giorno dopo avrebbero visto la Vergine Maria. E così avvenne, effettivamente. Dopo quella prima apparizione, si calcola che vi furono più di duemila estasi, attorno alle quali si riunirono migliaia di testimoni. Per definire se stessa, la Madonna usò a Garabandal un titolo significativo: «Io, vostra Madre...». E proprio in ogni momento si mostrò come una madre colma d’amore verso i Suoi figli e preoccupata per la loro salvezza. Di qui il Suo richiamo ad amare di più Gesù nell’Eucaristia e la Sua richiesta di essere buoni, di meditare sulla Passione, di fare più sacrifici.

Teresa Carrasco

Teresa Carrasco è di Madrid ed è studentessa di Filosofia e Teologia. Nel film interpreta il ruolo di Mari Cruz González, la più piccola delle quattro veggenti di San Sebastián de Garabandal.

Fin dal primo momento Teresa ha capito che assumeva una grande responsabilità, perché «Garabandal, solo Dio lo sa» non è un film qualunque ma vuole essere un richiamo ad ascoltare la Vergine Maria e il Suo messaggio di conversione. Durante le registrazioni ha sperimentato l’urgenza di conoscere di più la Madonna, di unirsi di più a Lei, di parlarLe e di essere molto vicina a Lei. Tutto questo per poter trasmettere – in qualche modo – ciò che le bambine vivevano durante le estasi e ciò che la Vergine Maria volle manifestare a Garabandal: che è nostra Madre, una Madre colma d’amore verso i Suoi figli.

Tutto quanto vissuto durante le intense giornate di registrazione ha comportato in Teresa un’autentica rivoluzione spirituale. Se prima le costava inserire la Madonna nella sua vita di fede, questa esperienza le ha permesso di scoprirLa come Madre e come Regina. Sa che questa Madre confida pienamente in lei e difende la sua relazione con Dio. E sa anche che questa Regina esige tutto da lei, e a Teresa non passa neanche per la testa di negarLe nulla.

Blanca Cogolludo

Blanca Cogolludo interpreta nel film il ruolo di Mari Loli, una delle quattro giovani veggenti di San Sebastián de Garabandal. Il progetto la colse quando stava per iniziare gli studi di Architettura, e accettò contentissima. Si presentava di fronte a lei un’avventura emozionante, il cui scopo era far conoscere gli avvenimenti di Garabandal e i messaggi che la Vergine Maria diede lì. Valeva la pena affrontare la sfida! Ebbe la possibilità di conoscere in quei giorni dei testimoni che avevano vissuto le apparizioni in prima persona, e questo la aiutò ad interiorizzare il personaggio che interpretava.

Per Blanca - come per tutta l’équipe - è stato evidente che, senza l’aiuto e l’intercessione della Madonna, non avrebbe potuto fare niente di ciò che hanno fatto, e che il progetto si sarebbe arenato al presentarsi delle prime difficoltà... E non furono poche le difficoltà che si presentarono! Tuttavia un’équipe di persone, con molta capacità di donazione e poste completamente nelle mani della nostra Madre del Cielo, ottenne ciò che sembrava impossibile, facendo inoltre dei giorni di registrazione un’esperienza indimenticabile.

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